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Jobs Act delle Partite IVA: tutele per i professionisti e “smart-working”
29 giugno 2017
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jobs act partite IVA

Legge n. 2233: le novità per i lavoratori autonomi

Nella seduta del 10 maggio 2017 il Senato ha approvato il disegno di legge n. 2233 “misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”. Il provvedimento si suddivide in 3 capi (tutela del lavoro autonomo, lavoro agile, disposizioni finali) e contiene importanti novità per professionisti ed in materia di smart-working e dis-coll.

Gli obiettivi del legislatore sono diversi:

  • da una parte garantire un sistema di diritti e welfare moderno ed efficiente anche per i lavoratori autonomi, per lungo tempo soggetti ad una certa immobilità legislativa nonostante la recente crisi abbia mutato profondamente il contesto economico;
  • dall’altra, di rispondere alla necessità di rendere più flessibile la struttura del rapporto di lavoro subordinato, al fine di incrementare la produttività delle imprese, diminuirne gli oneri ed agevolare la conciliazione dei tempi del lavoratore, tra famiglia e lavoro.

Per quanto attiene al lavoro autonomo, l’articolo 1 specifica l’ambito di applicazione del disegno di legge: le disposizioni interessano tutte le libere professioni, appartenenti o meno ad ordini, comprese le partite Iva iscritte alla gestione separata.

Tre le tutele previste per i lavoratori autonomi. Una prima tutela, di tipo contrattuale, prevede il pagamento delle parcelle entro un tempo prestabilito. Eventuali accordi che prevedano pagamenti oltre 60 giorni sono considerati abusivi, anzi, il professionista ha la possibilità di rivolgersi al tribunale per vedersi riconosciuto il pagamento.

Altre tutele sono previste in materia previdenziale. Per i professionisti iscritti alla gestione separata viene prolungato da 3 a 6 mesi il congedo parentale, fruibile da entrambi i genitori fino al terzo anno di vita del bambino, a prescindere dall’astensione dal lavoro. Previste tutele anche per i periodi di malattia conseguenti a terapie oncologiche, gravi patologie o inabilità temporanea del 100%, per i quali, al pari della degenza ospedaliera, sono previste indennità più elevate.

Infine, in caso di malattia, infortunio o gravidanza, è riconosciuto il diritto alla sospensione del rapporto senza il percepimento di alcun compenso, fino a 150 giorni, durante i quali il professionista ha la facoltà di farsi sostituire da lavoratori autonomi di fiducia o da soci. Nel caso di malattia o infortunio che comportino un’ astensione dall’attività di oltre 60 giorni è possibile la sospensione del versamento dei contributi Inps e Inail.

L’ultima tipologia di tutela è di tipo fiscale: i professionisti possono dedurre integralmente dal reddito le spese per prestazioni alberghiere e somministrazione di alimenti addebitate, mentre sale la percentuale di deducibilità per le spese di formazione.

Smart-Working

Altra novità del disegno di legge è rappresentata dalla regolamentazione, per la prima volta, dello “smart-working” o “lavoro agile”, inteso come modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato. Il legislatore, infatti, ci tiene a sottolineare come lo smart-working debba intendersi come strumento e non come una nuova tipologia contrattuale, finalizzato principalmente a rendere il lavoro subordinato meno vincolato ad un luogo di lavoro, incrementandone la produttività. Con “lavoro agile” si fa riferimento a quella prestazione resa in parte all’interno dei locali aziendali ed in parte all’esterno, nei limiti dell’orario massimo di lavoro.

Diverse le imprese che hanno già sperimentato e valutato positivamente questa nuova formula: da General Electric a Ferrero, da Pirelli a Enel.

La contrattualistica e le modalità di svolgimento della prestazione non differiscono da quelle tradizionali: è richiesta la forma scritta dell’accordo, individuando i tempi di riposo e le misure tecniche ed organizzative necessarie per definire l’avvenuta disconnessione. La scelta delle modalità di lavoro è libera e non vincolante: è sempre possibile recedere dall’accordo con preavviso, anche unilateralmente.

Il lavoratore cosiddetto “smart” ha diritto, così come espressamente previsto all’art. 15, ad un trattamento economico non inferiore a quello previsto dalla contrattazione collettiva. Dall’altra parte, il datore di lavoro deve correttamente informare il lavoratore dei rischi generali e specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto.

Uno degli emendamenti al Ddl, infine, ha reso strutturale la cosiddetta Dis-coll, l’indennità di disoccupazione per i collaboratori. A partire dal 1° luglio 2017, al fine di fornire risorse finanziarie a sostegno dell’istituto, è previsto un aumento del prelievo contributivo pari allo 0,51%. L’aumento interesserà solo alcune categorie di lavoratori iscritti alla gestione separata: co.co.co., assegnisti, dottorandi di ricerca, amministratori e sindaci di società.

L’articolo 15 del presente decreto, integra l’articolo 409 del C.P.C., relativo alle controversie individuali di lavoro. Nello specifico viene ampliato il comma 3 aggiungendo una definizione dettagliata di collaborazione coordinata. Si definisce collaborazione continuata, l’attività lavorativa determinata autonomamente dal collaboratore, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo fra le parti.

…In Conclusione

Con l’approvazione del Disegno di legge il legislatore ha raggiunto importanti risultati: i professionisti possono finalmente contare su una regolamentazione che tuteli e rafforzi i propri diritti; le imprese hanno a disposizione uno strumento che potrebbe comportare vantaggi che non sono da ricondursi limitatamente al miglioramento della produttività o della qualità della vita del lavoratore, ma che potrebbero implicare anche impatti ambientali positivi. Basti pensare all’esperimento condotto a Milano in cui, per la prima volta quest’anno, sono stati dedicati 5 giorni allo smart-working, con oltre 10 mila lavoratori coinvolti di circa 150 aziende ed una notevole riduzione di traffico nelle strade.

Image courtesy of nateemee at FreeDigitalPhotos.net.

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