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Il crescente utilizzo del welfare aziendale
22 novembre 2017
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welfare aziendale

Il welfare aziendale, definito come l’insieme di prestazioni non monetarie a sostegno del dipendente, in base ad una nuovo studio realizzato da A.T. Kearney per Sodexo Benefit&Rewards Services basato su 50 interviste tra medie e grandi aziende, presentato lo scorso 8 novembre 2017 al World Business Forum tenutosi a Milano, viene considerato una priorità tra gli investimenti. Infatti, delle aziende selezionate, sette su dieci hanno pianificato investimenti aventi ad oggetto proprio il welfare aziendale nel breve e medio termine.

Questo ultimo dato è scaturito soprattutto dal contesto sociale di riferimento, dove l’invecchiamento della popolazione sta comportando sempre maggiori difficoltà per la sanità pubblica, riscontrabili nelle richieste di cure sempre maggiori: basti pensare che nel 2030 gli over 65 in Italia saranno ben il 26% della popolazione totale, circa 16,5 milioni di persone.

Le ragioni alla base dei progetti di Welfare Aziendale

In virtù dello scenario sopra descritto si possono comprendere le ragioni per le quali è stato scelto di investire nel welfare aziendale: invecchiamento della popolazione, necessità di arrestare il rapido innalzamento della spesa pubblica per la sanità e, non meno importante, l’avvio in Italia di un processo di detassazione per i servizi di welfare.

Le motivazioni che portano le aziende ad investire nei piani di welfare, oltre a quelle già menzionate, possono essere classificate in politiche di:

  • customer retention (al primo posto, con il 76% delle aziende intervistate);
  • attrazione dei clienti (71%), per mezzo di implementazione di piani welfare;
  • engagement (54%), grazie al quale l’azienda tenta di creare “legami” forti con i suoi collaboratori;
  • miglioramento dell’atmosfera sul luogo di lavoro (62%) con dirette conseguenze su produttività e reputation aziendale.

Inoltre, per oltre un imprenditore su due (52%), questa scelta permette di attrarre più facilmente i talenti sul mercato del lavoro, mentre la percentuale scende leggermente (48%) per i casi in cui l’utilizzo del welfare aziendale è volto alla diminuzione del turnover, al coinvolgimento delle risorse (47%), alla diminuzione dell´assenteismo (39%) ed all’aumento della capacità di spesa per il Paese (32%).

Secondo Sergio Satriano, amministratore delegato di Sodexo Benefit&Rewards Services, che ha commissionato lo studio, attualmente “i trend ed i bisogni in ambito HR sono sempre più in evoluzione e il tema della humanification, tema portante del World Business Forum 2017, è la chiave per guidare le aziende nel trovare le risposte più adatte alle necessità dei propri dipendenti, facendo tornare le persone al centro del progetto. Migliorare la qualità della vita non è per noi solo uno slogan, ma una concreta ambizione per tutti i nostri interlocutori interni ed esterni”.

Attraverso misure come aiuti per l’assistenza familiare, i servizi scolastici, il baby-sitting, prestazioni assicurative e servizi legati al benessere personale, il welfare sta acquisendo sempre più importanza nelle politiche retributive delle imprese italiane; in questo modo le imprese vanno incontro alle necessità più urgenti dei lavoratori, sostituendosi allo stato centrale. Ulteriori servizi rispetto ai più tradizionali si stanno iniziando a conoscere con rapido sviluppo come ad esempio le gift card, i buoni pasto ed il rimborso per le spese legate ai trasporti, pensato per i pendolari.

Infine, come citato da Luca Solari, professore ordinario di Organizzazione Aziendale all’ Università degli di Milano “la ricerca segnala come il tema del welfare sia diventato una delle strategie di creazione di valore nel rapporto con le persone più interessanti per le imprese italiane. Da un ruolo residuale rispetto alla variabile salariale, lo sforzo economico in forme diverse di investimento nelle persone è oggi centrale.

La rigidità delle tradizionali leve salariali e i limiti derivanti dagli anni di crisi hanno richiesto una capacità d’innovare per garantire maggiore valore».

Image courtesy of Ambro at FreeDigitalPhotos.net.

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