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Stagista a 40 anni
24 ottobre 2017
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stagista a 40 anni

Stagista a 40 anni ? No, non è una presa per i fondelli ma una realtà di successo tutta americana. Lì, si sa, le cose vanno molto diversamente da noi e il saper reinventare il mondo del lavoro è una caratteristica tipica del paese a stelle e strisce.

“Fail fast, fail often”, dicono a Silicon Valley. Ovvero, fallisci in fretta e fallisci spesso. Perché, a differenza del nostro paese, in cui il fallimento sembra essere una maledizione, per gli americani è una vera e propria benedizione, perché il fallimento porta con sé anche  i semi del successo. E un temperamento che dimostra resilienza e caparbietà, essenziali per chi vuole ottenere dei risultati importanti. Inoltre  sempre a Silicon Valley, le banche accettano più facilmente di concedere i finanziamenti a tutte quelle persone che hanno ottenuto il maggior numero di fallimenti, per le ragioni di cui sopra.

Quando lo stage diventa un’opportunità per gli over 40

Carol Fishman Cohen, che si è assentata per oltre dieci anni per crescere i suoi quattro figli, ora è il CEO della sua azienda – Relauncher – che si occupa di rilanciare nel mondo del lavoro persone che, per mille motivi, hanno dovuto abbandonarlo. Anche per molti anni. E che, come è facilmente immaginabile, vivono l’attesa del reinserimento con ansia, paura e senso di fallimento.

La sua azienda, e naturalmente le persone che hanno poi trovato occupazione, ha avuto un successo tale che l’Harvard Business Review ha scritto un articolo intitolato “Lo stagista quarantenne”, portando un mucchio di casi di successo con l’adozione di formule lavorative quali, stage, tirocini e contratti a termine anche per gli over quaranta.

Qualche numero: attualmente, negli Stati Uniti, cinque tra i più grandi istituti finanziari hanno dato il via a degli stage per il reinserimento di professionisti. Centinaia di persone vi hanno partecipato con importanti esiti di successo. Questi stage, regolarmente retribuiti, hanno portato come conseguenza un congruo numero di persone che sono passate, successivamente, ad un impiego fisso ben remunerato.

Inoltre: sette fra più grandi aziende d’ingegneria americane stanno conducendo programmi di stage per il rientro degli ingegneri come parte di un’iniziativa in associazione con la Società degli Ingegneri Donne. Anche in questo caso, l’operazione ha portato dei risultati ottimali.

I Relauncher: una risorsa per le aziende

Come mai le aziende stanno utilizzando tirocini o stage per il rientro dei lavoratori, anche quelli non più giovani?

Perché lo stage – a qualsiasi età – permette al datore di lavoro di considerare l’assunzione in base a prove di lavoro reale invece che a colloqui, ed avere così una visione migliore e globale del reale valore professionale del lavoratore.

Questo periodo di prova elimina la percezione di rischio che alcuni manager collegano all’assunzione dei Relauncher e ciò determina, come conseguenza, l’arrivo di candidati eccellenti che si tramutano in altrettanto eccellenti professionistiSpazzare via le proprie convinzioni limitanti è il primo passo che può portarci ad ottenere dei risultati di valore in qualsiasi campo e di convinzioni limitanti ne è intriso anche il mondo del lavoro.

Un’azienda che vuole realmente investire in risorse d’eccellenza, è un’azienda che ha piena coscienza che il mondo pullula di Relauncher di successo, persone mature che hanno maturato una consolidata esperienza professionale, che posseggono talenti e curriculum importanti e che, per mille ragioni, hanno dovuto disattivarsi professionalmente.

Un altro punto sul quale è necessario focalizzare l’attenzione, è rappresentato dal fatto che i Relauncher sono un’importante risorsa per il mondo professionale ed i motivi sono diversi: in genere, essendo magari passati dalla genitorialità, hanno una vita più regolare.

Non solo: hanno una lunga esperienza lavorativa e, in più, sono animati da grande energia ed entusiasmo, proprio perché sono stati assenti per molto tempo.

Gli ingredienti per reinserirsi con successo nel mondo del lavoro

Quali sono, invece, dal punto di vista del futuro ex-disoccupato ultra quarantenne, gli ingredienti vincenti per reinserirsi brillantemente nell’universo azienda?

Su questo Carol Fishman Cohen è categorica: impegno, dedizione, motivazione.

Oltre che l’umiltà ed il buon senso di rimettersi a studiare, per potersi riallineare rispetto a tutti gli altri professionisti, rimpolpando la propria sfera di competenze professionali.

Non solo: quando ci si offre la possibilità di formarsi, ci si offre anche la possibilità di alzare notevolmente il livello della nostra autostima, elemento essenziale, se non vitale, per raggiungere qualsiasi traguardo d’eccellenza.

L’appello alle aziende, dunque, è forte è chiaro: gli over quaranta sono un’importante risorsa che avete a disposizione.

Per chi volesse approfondire la tematica suggeriamo caldamente di visionare questo illuminate speech di Carol Fishman Cohen: “How to get back to work after a career break”.

Courtesy of Ted Talks, www.ted.com.

Image courtesy of Ambro at FreeDigitalPhotos.net.

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