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Perché scegliamo di non avere successo
8 novembre 2017
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perchè non farete carriera

Non è disfattismo, e non è una iettatura. Semplicemente, è una disamina che serve farsi quando si è fermamente convinti che la colpa dei nostri insuccessi professionali sia da attribuirsi esclusivamente al mondo.

Ma tant’è… Prima di incolpare terzi per il nostro mancato successo, vediamo cosa c’è in noi che non è andato, o non continua ad andare, come doveva.

Il motivo principale per il quale molti non riescono ad avere una carriera ricca di successi è la carrellata di scuse che accampano, che si cuciono addosso per giustificare l’inazione o la non scelta. Vediamole.

 

Le ragioni per cui non abbiamo successo

La prima ragione è la pigrizia. Per compiere una grande impresa professionale, al di là delle attitudini o capacità personali, serve anzitutto perseveranza, cocciutaggine e una tenacia inossidabile. Bisogna saper cadere, rialzarsi e rimboccarsi le maniche e la pigrizia non è certo la migliore compagnia. Mettere in moto un processo che potrebbe avere un impatto enorme su di noi e su tutto il resto della propria vita, può fare così paura da scegliere di rimanere comodamente seduti sulle proprie –  finte – certezze. In realtà, l’unica certezza che possiamo avere è che domani il sole sorgerà un’altra volta. Altre certezze la vita non ne offre. Tanto vale lanciarsi.

Sfortuna: è la mamma di tutte le scuse dietro le quali ci si nasconde per giustificare un percorso mai intrapreso. Si preferisce credere che, per la maggior parte delle persone, il fare carriera sia esclusivamente una questione di fortuna: quindi, nell’attesa che la dea bendata ci baci, ci mettiamo in panchina ad aspettare, ad attendere il giorno della fatidica chiamata. Se mai dovesse arrivare. Nulla di più falso e menzognero: la fortuna va cercata, modellata e costruita.

Genialità e stranezza. Si vuole credere ancora al mito per cui, per fare grandi cose sia necessario essere tali. Peccato che Steve Jobs, oltre ad aver affermato che serve essere “affamati e folli”, abbia anche detto:

“Sono convinto che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia la pura perseveranza.”

Come spesso accade, scegliamo di prestare attenzione a ciò che riteniamo sia più conveniente dare retta per proteggere e giustificare la nostra zona di confort.

 

Bisogna essere appassionati

La verità vera è che per realizzare una carriera di successo, per realizzare un ardente desiderio serve essere appassionati. Non basta avere un interesse per qualcosa. La passione è quello slancio vitale che può smuovere quella forza di volontà incredibile che è necessaria, se non fondamentale, per creare la più grande espressione del proprio talento. La passione va oltre l’interesse. E per trovarla è necessario esplorare il mondo con curiosità e apertura mentale.

Serve osare. Serve mettere il naso fuori di casa. Serve interessarsi a mille cose e poi potrebbe accadere che, proprio uno fra questi interessi possa afferrarvi, farvi brillare gli occhi, coinvolgervi più di qualunque altra cosa.

Potreste aver trovato il vostro più grande amore rispetto a tante altre cose che vi interessano. Questa è la passione!

È come se un uomo facesse una proposta di matrimonio ad una donna esordendo così: “Sposiamoci! Ti trovo una persona interessante!”

Non è in questo modo che funziona. Solo un sentimento forte come la passione smuove e muove le persone ad intraprendere nuovi ed inesplorati cammini.

Bisogna andare in cerca di alternative in modo da trovare il nostro destino e il destino farà in modo di farsi trovare più facilmente.

Dale Carnegie, pioniere nei primi del novecento della crescita personale, affermò che uno fra i principali fattori di successo è fare ciò che piace. Ciò che piace veramente. Una passione, quindi! Disse:

“Le persone raramente hanno successo a meno che non si divertano in quello che fanno”

Quando si prova un ardente desiderio nel fare una cosa, quando il piacere di farlo diventa passione, allora il destino comincia a delinearsi nella nostra vita.

Con un’annotazione importante: se si vuole avere successo, non bisogna farlo per danaro. Perché i soldi non sono un mordente sufficiente a superare i numerosi ostacoli che si trovano sulla via del successo. E sono tanti.

Motivazione, passione e la gioia di fare sono leve incredibilmente efficaci.

 

La scusa delle relazioni umane

C’è, infine, un’ultima scusa che viene spesso accampata quando una volta trovata la propria passione si fallirà lo stesso: le relazioni umane.

Quante persone scelgono, deliberatamente, di cercare rifugio nelle relazioni umane come scusa per non trovare e inseguire la propria passione?

Quante volte abbiamo sentito dire che qualcuno ha rinunciato alla propria carriera per essere un ottimo padre, madre o coniuge e che non intende sacrificarli sull’altare del successo?

A volte, per trovare risposta ai propri interrogativi, bisognerebbe pensare a come potrebbero essere le cose in futuro, immaginandosi, magari, il proprio figlio dire: “Ho trovato il sogno della mia vita da inseguire! Diventerò un mago famoso!”

Quale potrebbe essere la nostra migliore o peggiore risposta, a fronte di una tale affermazione?

Quello che noi suggeriamo agli altri è il riflesso di scelte o delle non scelte che ci è mancato il coraggio di fare.

Fate attenzione a non trasformare la vita degli altri in un altro insuccesso.

E ora guardate lo speech di Larry Smith a cui si ispira questo articolo.

Courtesy of Ted Talks, www.ted.com.

Image courtesy of graur razvan ionut at FreeDigitalPhotos.net.

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