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Attenti ai super-polli nelle vostre aziende
1 marzo 2017
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super-polli

Nei giorni d’oggi, caratterizzati da una molteplicità di problemi di varia natura e di non facile soluzione (immigrazioni, crisi economica, iniquità sociale,…), il mito del super-uomo al potere è estremamente attuale ed affascinante. A dire il vero è un mito mai tramontato e da decenni le aziende, per il proprio sviluppo, puntano ad una accurata selezione dei migliori, dei dipendenti più produttivi, in altre parole dei super-dipendenti. Attenzione però: il super-dipendente potrebbe trasformarsi in un super-pollo creando più danni che benefici.

 

La fine dei super-polli

Negli anni ’90 del secolo scorso un biologo evoluzionista, William Muir, fece uno studio sui polli. Muir si interessava di produttività. In particolare voleva sapere come rendere i suoi polli più produttivi. Aspetto particolarmente facile da misurare per i polli visto che basta contare le uova. Decise quindi di selezionare quelli più produttivi e separarli degli altri per creare generazioni successive di polli sempre più produttivi, che possiamo chiamare super-polli.

Dopo sei generazioni scopri che i polli del primo gruppo, quello di produttività media, se la passavano benissimo. Erano tutti belli grassottelli e ben piumati e la produzione di uova era aumentata notevolmente. E il secondo ? Tutti morti, eccetto tre superstiti che avevano beccato a morte tutti gli altri. Gli individui più produttivi avevano raggiunto il successo solo eliminando la produttività degli altri.

 

Il valore della connessione sociale per le aziende

Questa è la metafora con cui Margaret Heffernan, brillante top manager e ora studiosa di dinamiche sociali, inizia il suo brillante speech per spiegarci come le aziende non hanno bisogno di super-polli o dipendenti superstar ma di connessione sociale. Quindi, al contrario di quanto abbia fatto la maggior parte delle aziende negli ultimi 50 anni, cioè pensare che il successo si ottenesse selezionando delle superstar, gli uomini e le donne più intelligenti, le imprese dovrebbero invece puntare su azioni ed iniziative in grado di aumentare la connessione sociale creando gruppi di lavoro più produttivi.

Ma cosa è che rende alcuni gruppi evidentemente più efficaci e produttivi di altri ?

Scopritelo in questo interessante intervento di Margaret Heffernan, che chiude il suo discorso con una frase ricca di saggezza: “Oggi c’è bisogno di tutti. Solo se accettiamo che tutti gli individui hanno un valore saremo in grado di liberare l’energia, l’immaginazione e lo slancio necessari per creare l’eccellenza”.

 

Courtesy of Ted Talks, www.ted.com.

Image courtesy of njaj at FreeDigitalPhotos.net.

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